San Francesco al Campo: si al panino da casa, ma l’assistenza sarà a pagamento


Il Comune permetterà alle famiglie l’alternativa del pasto da casa alla mensa scolastica, ma la pulizia dei locali e l’accudimento dei bambini avrà un costo.

di Cristiano Cravero

Il Sindaco Sergio Colombatto

Il Sindaco Sergio Colombatto

San Francesco al Campo – Il Sindaco Sergio Colombatto, per quanto gli compete, ha fatto un po’ di chiarezza in merito alle nuove disposizioni giuridiche sulla mensa scolastica, alla luce della cosiddetta alternativa “del panino” portato da casa. “La sperimentazione è partita a fine ottobre – spiega il primo cittadino – al fine di valutare le condizioni per organizzare l’attività di refezione durante l’ora di mensa . Nelle prossime settimane scriveremo un regolamento che darà degli obblighi e doveri a tutti. Le famiglie potranno decidere di iscriversi o meno alla mensa per l’anno scolastico 2017-2018”. Ma chi deciderà per il fai da te dovrà pagare una quota, precisa Colombatto, per la pulizia dei locali e per l’accudimento dei bambini.  “Dati alla mano – aggiunge l’assessora all’Istruzione, Manuela Targa – risulta che ad oggi siano 5 alla media Mario Costa e 2 alla primaria Italo Calvino i nuclei familiari che hanno richiesto la scelta del panino da casa”.

l'assessora all'Istruzione, Manuela Targa

l’assessora all’Istruzione, Manuela Targa

Il dirigente scolastico Aniello Serrapica, intanto, sulla questione ha pubblicato un comunicato sul sito internet del plesso. “La sentenza del Tribunale di Torino n° 1049-2016 – si legge – ha riconosciuto il diritto dei genitori di scegliere per i propri figli se avvalersi o meno della mensa. Quest’ultima è obbligatoria per gli allievi delle classi a tempo pieno o prolungato in quanto parte integrante del tempo scuola. La refezione ha un valore educativo. L’istituzione del servizio e il suo inserimento obbligatorio hanno rappresentato una conquista per la società”. Conclude Colombatto: “Piace molto poco che questa possibilità venga imposta da un pronunciamento di un giudice. La sentenza va contro la politica nutrizionista portata avanti dalle scuole in questi anni”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio