San Francesco: lavori senza autorizzazioni, Telecom multata di quasi mille euro


La contravvenzione a carico della compagnia telefonica ammonta a 848 euro. Il Sindaco plaude all’intervento dei civich, un po’ meno le opposizioni consiliari.

di Cristiano Cravero

San Francesco al Campo – Sembrava di essere in un film divertente, il classico cine panettone natalizio, dove gli operai di un’azienda, in questo caso la Telecom, arrivano in un paese per effettuare il ripristino della linea telefonica in avaria e subito dopo vengono multati dalla polizia municipale per mancanza di regolari permessi per effettuare i lavori. La scena è avvenuta in via Roma, a San Francesco, dove da diversi giorni alcune famiglie lamentavano un’assenza di linea telefonica dovuta ad un guasto. Verificato il problema i tecnici si sono apprestati a riparare il danno, chiudendo al traffico il tratto di via interessato, ma pochi minuti dopo, però, è giunta sul posto una pattuglia di vigili, che a dire il vero non hanno fatto molta strada in quanto il tutto si è verificato davanti al Palazzo Comunale, che ha chiesto di verificare i permessi per eseguire l’intervento. E constatata l’assenza di questi documenti i civich hanno elevato una multa da 848 euro ai danni della compagnia.

Il Sindaco Sergio Colombatto ha commenta così l’accaduto: “Ci spiace, ma non si può venire a casa altrui a fare ciò che si vuole. Il disservizio era presente dal 17 dicembre per cui la Telecom avrebbe avuto tutto il tempo per richiedere i permessi che noi avremmo concesso senza problemi. Loro hanno comunicato che avrebbero fatto questi lavori con un fax inviato il giorno stesso, il 28 dicembre, ma questo non basta per poter effettuare i lavori previsti, per cui la sanzione è più che giusta e sono in pieno accordo con la nostra polizia municipale“. Sull’accaduto, molti i commenti dei cittadini su Facebook, tra i quali di alcuni esponenti della minoranza d’accordo sul fatto che tutti devono attenersi al rispetto delle regole, anche, come in questo caso, nella richiesta delle autorizzazioni.

 


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Giovanni D'Amelio