San Maurizio: udienza al Consiglio di Stato sul caso Sefas, la sentenza è attesa per il 2017


tar_lazioSi è tenuto giovedì scorso la seduta in appello contro la sentenza del TAR che ha condannato il Comune a risarcire un’ingente somma alla ditta costruttrice di quattro fabbricati in viale Europa.

di Cristiano Cravero

San Maurizio Canavese – Giovedì 24 novembre per il Comune sanmauriziese è iniziata l’attesa per conoscere l’esito della partita più importante di questo mandato per l’amministrazione cittadina e, in prospettiva, anche per quella futura. Si è infatti tenuta l’udienza presso il Consiglio di Stato dopo il ricorso presentato dall’ente contro la sentenza del TAR del Piemonte che lo scorso aprile ha condannato il Comune a risarcire la ditta costruttrice per una cifra ancora da definire, ma comunque pari o superiore al milione e mezzo di euro. Un contenzioso nato dopo la realizzazione di quattro palazzine in viale Europa che in origine dovevano essere di tre piani fuori terra, con mansarde non abitabili, ma una variante al progetto aveva permesso l’innalzamento dei sottotetti, facendo divenire di fatto questi stabili di quattro piani.

L’inizio della vicenda parte nel 2007, quando la ditta Sefas srl parte con la costruzione del complesso abitativo per un totale di 64 alloggi previsti in un piano esecutivo convenzionato che disciplina lo sviluppo di un’area di 18 mila metri quadrati inizialmente ad uso turistico – ricreativo, poi trasformato in residenziale e terziario. I lavori procedono e arrivano quasi a conclusione ma l’ufficio Tecnico comunale rifiuta di approvare la variante presentata dall’azienda edile e l’intimazione della conseguente demolizione delle parti eccedenti. Da qui il ricorso al TAR, la condanna del Comune a risarcire la ditta e il ricorso al Consiglio di Stato di quest’ultimo. Ora si attende la sentenza, che dovrebbe arrivare a ridosso della primavera, poco prima, quindi, delle elezioni comunali della cittadina. E in tanti incrociano le dita.


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Giovanni D'Amelio