La neonata associazione Serendipità – guidata da Gaia Emanuelli – intende offrire supporto soprattutto nell’area del Canavese e delle Valli di Lanzo, dove si hanno maggiori difficoltà ad accedere ai servizi.

di Giada Rapa
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La parola serendipità è un neologismo molto particolare che indica il senso di felicità che deriva da piccole scoperte casuali, oppure dal trovare qualcosa mentre se ne sta cercando un’altra. Da qualche giorno a questa parte, però, Serendipità rappresenta anche una nuova associazione che intende offrire supporto alle vittime di violenza domestica, operando soprattutto nell’area del Canavese e delle Valli di Lanzo.
Un progetto che affonda le sue radici dalla dolorosa esperienza della presidente Gaia Emanuelli – come lei stessa ha raccontato sabato 20 luglio, giornata di presentazione del sodalizio – che 13 anni fa è arrivata in Piemonte per assistere la sorella, vittima di violenza da parte del marito. “Questa situazione familiare mi ha fatto scoprire una realtà che comprende uno specchio sociale esteso e complicato, facendomi rendere conto di quante persone intorno a me vivessero situazioni di violenza”. Violenza che diventa difficile da denunciare soprattutto nelle piccole realtà, ed è proprio qui che Serendipità intende andare a operare, intervenendo anche su coloro che perpetrano atteggiamenti violenti e sulla società in generale. “Non si possono solo tutelare le vittime, ma occorre anche creare programmi all’interno delle scuole, per educare a rapporti sani e funzionali. È inoltre importante unire le realtà che operano nel sociale: se si collabora tutti insieme, un giorno potremmo vivere in una società più giusta” ha proseguito Emanuelli.
In merito ai progetti scolastici – strutturati in base alle diverse fasce d’età e mirati, per esempio, all’alfabetizzazione emotiva e al rispetto e all’educazione alla diversità – è intervenuta la vicepresidente dell’associazione, Athena Pesando, che ha parlato delle altre attività dell’associazione. “A breve attiveremo uno sportello di accoglienza rivolto a tutte le soggettività – la cui ubicazione rimarrà segreta – per fornire anche un primo supporto sia legale che psicologico. Inoltre abbiamo intenzione di organizzare eventi di sensibilizzazione in collaborazione con professionisti del settore”. È inoltre già attivo il contatto telefonico 375/8565779 – 24/7 per i messaggi WhatsApp e tutti i giorni fino alle 19 per le chiamate – mentre per il futuro si intende offrire anche supporto abitativo per le vittime di violenza domestica. Per maggiori informazioni è inoltre possibile inviare una mail all’indirizzo serendipitavallidilanzo@gmail.com.

