San Maurizio: un tesoretto di quasi 700 mila euro da spendere in opere pubbliche


Tra la possibilità di sforare il patto di stabilità e i soldi liberati dal fondo accantonato per il caso Sefas, il Comune prevede la realizzazione della tanto attesa sala polivalente per lo svago dei cittadini.

di Cristiano Cravero

San Maurizio Canavese – Le buone notizie in questi ultimi periodi non mancano per l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Paolo Biavati. Il Governo centrale, infatti, ha dato l’autorizzazione a sforare il patto di stabilità per la somma di 461 mila euro che saranno impiegati per la realizzazione di opere pubbliche. “Questa opportunità – spiega Biavati – viene concessa non a tutti ma solo a coloro che nel corso del mandato hanno effettuato interventi di edilizia scolastica di un certo peso economico. Ci tengo a precisare che questo denaro non è un di più ma sono soldi che noi abbiamo già in cassa, ma che il patto di stabilità non ci consentiva di utilizzare. A questa somma – continua il primo cittadino – andranno aggiunti i 281 mila euro di fondo che non dobbiamo più versare alla ditta Sefas come indennizzo“.

Come sottolinea ancora Biavati, con circa mezzo milione di euro si potrà dare vita al centro polifunzionale che da tanti anni i sanmauriziesi attendono: un salone dove si possano effettuare convegni, congressi e feste visto che il progetto è già stato approvato e che si riferisce al recupero dell’Ex Manifattura Ozella. A tale proposito verrà ceduto al Comune a titolo gratuito uno dei capannoni che potrà diventare finalmente la sala polivalente tanto auspicata dai cittadini. La spesa, in parole povere, prevede di riconvertire parte della fabbrica ormai in disuso ad uso servizi. Saranno inoltre realizzate aree verdi e un viale lungo la ferrovia.


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Giovanni D'Amelio