Mappano: approvato il progetto preliminare del Piano Regolatore


Sei gli obiettivi avanzati dalla maggioranza, tra riduzione del consumo di suolo, efficientamento energetico e riduzione del traffico pesante. Diverse le critiche da parte dei consiglieri di opposizione, che al momento non hanno espresso parere favorevole.

di Giada Rapa

L’ultimo Consiglio Comunale di Mappano, svoltosi nel pomeriggio di venerdì 14 maggio, ha segnato un passo importantissimo per la crescita del Comune, istituitosi ufficialmente poco meno di 4 anni fa. È infatti stato presentato il progetto preliminare del Piano Regolatore Generale Comunale, prodotto di molteplici studi che hanno analizzato le esigenze del territorio e che intende dare uniformità urbanistica alla cittadina, dopo essere stata soggetta, come frazione a quattro Piani Regolatori diversi, uno per ogni Comune che amministrava un pezzo del paese.

“Questa progetto preliminare ci porterà finalmente all’approvazione di un unico strumento, con regole e procedure certe su tutto il territorio. Una visione unica, chiara e netta non solo per il futuro, ma anche per sanarne le criticità. È una proposta di progetto tecnico articolato, che mette al centro l’interesse pubblico e che è frutto di un lungo percorso, iniziato nel 2019 confrontandoci con il nostro tessuto economico-associativo” ha spiegato l’assessore Massimo Tornabene.

Sei gli obiettivi principali: la difesa del patrimonio ambientale e paesaggistico, con la previsione di ridurre il consumo di suolo, in precedenza previsto dai quattro PRGC ereditati, di 371 mila metri quadri a destinazione prevalentemente industriale; circoscrivere il perimetro dell’abitato, al fine di tutelare le aree della Tangenziale Verdee di garantire la permanenza di appezzamenti agricoli di dimensioni redditive, valorizzando il sistema idrografico locale; ridistribuire parte delle concentrazioni residenziali e valorizzare la qualità dei servizi alla persona, rafforzando il senso di comunità, partendo da una viabilità e una mobilità a misura d’uomo; favorire la riconversione delle aree industriali; premiare in termini di possibilità edificatorie gli edifici residenziali, anche esistenti; ridurre il traffico pesante di mero attraversamento lungo l’asse Strada Cuorgnè/via Rivarolo.

Ma se da una parte la maggioranza plaude al lavoro svolto, altrettanto non si può dire dei consiglieri di opposizione, che in modo particolare lamentano la scarsa condivisione dal progetto da parte dell’amministrazione. Ma se l’opposizione si è dimostrata unita nelle critiche, è invece stata disgiunta nelle votazioni. Valter Campioni ha scelto di abbandonare l’aula, con la frase conclusiva “ve lo siete redatto in qualche tavernetta, senza confronto con nessuno, con una comunicazione unidirezionale e senza accogliere nessun suggerimento. Votatevelo e buona fortuna”; Roberto Tonini ha espresso parere contrario, pur rilevando molti aspetti positivi, e lasciando aperta la porta a successive votazioni positive se il Piano Regolatore verrà modificato in alcuni punti; Luigi Gennaro ha invece scelto di astenersi, senza tuttavia escludere una successiva apertura in caso di modifiche.


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