Mappano: una precisazione di Valter Campioni sui locali di via Rivarolo


Il consigliere comunale del gruppo di minoranza Uniti per Mappano sottolinea che, in riferimento alle sue dichiarazioni sul caso ufficio postale, non è assolutamente in discussione la scelta dell’amministrazione di realizzare la Casa della Salute nei locali dell’ex Amis.

dalla Redazione

Qualche giorno fa ci siamo occupati del problema dei disservizi presso l’ufficio postale di Mappano, con la proposta del consigliere comunale di opposizione Valter Campioni di spostare il servizio presso i locali dell’ex Amis di via Rivarolo. Ma poiché proprio questa struttura è attualmente oggetto di ristrutturazione da parte dell’amministrazione per la realizzazione di un Polo Sanitario -la cosiddetta Case della Salute, nella quale far confluire i medici di base, gli ambulatori, la Farmacia Comunale e gli uffici amministrativi dell’ASL TO4– soprattutto sui social è partito un vero e proprio dibattito.

Meglio utilizzare i locali per migliorare il servizio delle Poste, o per la salute dei cittadini? Una domanda che, per il consigliere Campioni, non ha motivo di essere posta. “Come gruppo Uniti per Mappano non discutiamo la destinazione decisa dall’amministrazione e riteniamo strumentale contrapporre i cittadini che fanno la coda sotto la pioggia e il sole al servizio erogato dai medici, considerato che i locali situati in via Rivarolo sono due e che è nel principale, sede dell’ex scuola materna, che il Comune ha annunciato la realizzazione della Casa della Salute”.

“Nessun contrasto, bensì una proposta concreta rivolta all’amministrazione con la speranza che possa essere in grado di rapportarsi in modo propositivo all’ente poste nell’interesse dei cittadini di Mappano” conclude Campioni, che però non manca di sottolineare che “a causa del disinteresse cronico dell’amministrazione comunale, è venuto meno un altro servizio. Il cambio del medico, infatti, non sarà più possibile effettuarlo a Mappano. I cittadini, tornando indietro di almeno 30 anni, dovranno recarsi nel Comune di Borgaro o Caselle”.


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