Mappano: la storia della comunità diventa oggetto di studio


La scorsa settimana, gli studenti del corso di “Stato e Poteri Locali” hanno assistito a una lezione sullo sviluppo dell’ex frazione, per ripercorrere le tappe della sua costituzione a comune.

di Giada Rapa

Che la comunità mappanese fosse un po’ speciale si era già compreso nel corso dei lunghi anni di battaglie che hanno faticosamente portato, nel 2017, alle prime elezioni della nuova municipalità.

Le intricate vicende che hanno portato alla concretizzazione di Mappano Comune sono state oggetto di studio per gli studenti del Corso di Studi Stato e Poteri Locali della Laurea Magistrale in Scienze del Governo del Dipartimento Cultura, Politiche e Società. Nella mattinata di martedì 9 aprile presso la sala Lea Garofalo si è infatti svolto il seminario “Spazi Luoghi Comuni – Mappano e le sue storie” che oltre agli universitari ha visto anche la presenza degli alunni delle classi 3e della Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo, accompagnati dalla vicepreside Emanuela Smario. A ripercorrere le vicende della comunità, dalla presenza delle prime cascine, allo sviluppo delle comunità – unica nel suo genere – dei lavandai, passando per l’immigrazione dal sud fino ad arrivare alla consapevolezza dell’autonomia nel 1990 e al fallito referendum per l’accorpamento a un solo comune nel 1992, senza tralasciare aspetti sull’origine del nome Mappano e tematiche decisamente più istituzionali,  sono stati il giornalista e storico Davide Aimonetto, il consigliere Luigi Gennaro, il sindaco Francesco Grassi, l’assessore Massimo Tornabene e il segretario comunale Alberto Corsini.

Particolarmente soddisfatto della collaborazione con l’amministrazione comunale il professor Antonio Chiavistelli, del Dipartimento di Studi Storici. “Questo incontro ha permesso ai nostri studenti di saltare dal riferimento teorico a quello pratico, come in una specie di laboratorio: un’occasione irripetibile per chi è interessato a questo tipo di studi”.


Commenti

commenti