Torino: tante polemiche, ma anche domani dalle 10 alle 18 non si circola in auto


Domani 2 aprile torna in città la seconda domenica ecologica dell’era Appendino. Si circola in tutti i comuni della zona, anche a Venaria Reale.

Torino – Come quella del 5 marzo, anche la domenica ecologica di domani 2 aprile è accompagnata in queste ore dalle polemiche. Tante, infatti, le lamentele che si sono levate nei confronti dell’ordinanza firmata dalla Sindaca Chiara Appendino. I detrattori di questa limitazione contestano principalmente l’inutilità del provvedimento in questione. Dall’altra parte rispondono invece che non è solo l’aspetto ambientale a beneficiarne, ma importante è anche lanciare messaggi alla cittadinanza sull’urgenza di cambiare comportamenti collettivi per il bene dalla salute pubblica. Da segnalare il passo indietro fatto dal pentastellato Roberto Falcone, primo cittadino di Venaria Reale, che per domani non ha aderito alla chiamata del capoluogo (cosa avvenuta il 5 marzo).

Sta di fatto che domani gran parte dei veicoli privati non potranno viaggiare dalle 10 alle 18. Possono circolare solo i veicoli elettrici o ibridi, le moto a quattro tempi, i veicoli destinati al trasporto persone con oltre nove posti, i mezzi di forze armate, organi di polizia, soccorsi, Vigili del Fuoco, Protezione Ciivile, quelli che raccolgono i rifiuti o puliscono le strade. Non saranno limitati i taxi, le auto del car sharing e chi deve spostarsi per motivi di lavoro non avendo a disposizione mezzi pubblici nel raggio di un chilometro (purché con dichiarazione del datore di lavoro). Condividere l’auto con altre tre persone permetterà di evitare il divieto, solo se il mezzo è omologato a quattro o più posti; basterà essere in due se è omologato per due-tre posti. Anche gli agenti di commercio sono liberi di circolare e così associazioni o società sportive appartenenti a federazioni affiliate al Coni e gli atleti che devono raggiungere una sede di gara, arbitri, direttori di gara e cronometristi.

Per quanto riguarda Torino, sarà consentito percorrere alcune arterie che collegano il capoluogo ai comuni della cintura o alla tangenziale e viceversa oppure i tragitti che permettono di raggiungere i parcheggi di interscambio. Via libera anche in alcune zone del precollina, corso Unità d’Italia, alcuni tratti dei corsi Regina Margherita, Giulio Cesare, Moncalieri, Francia, Orbassano, Tazzoli, Romania, Unione Sovietica e Lungo Stura Lazio.


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Giovanni D'Amelio