Contro il gioco d’azzardo: uno sguardo alle ordinanze antislot in vigore nei comuni di zona


Bene Mathi, che permette solo 7 ore di gioco al giorno, male San Francesco al Campo, che non ha ancora emanato nessun atto in materia. Si va poi dalle 8 ore permesse da Ciriè alle 19 di Caselle. Ecco cosa prevede a grandi linee la normativa.

dalla Redazione

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Tra due giorni, esattamente il 1° novembre, anche sul territorio del Comune di Borgaro entrerà in vigore l’ordinanza sindacale che vieta in determinati orari della giornata l’accensione delle slot machine nei locali pubblici. Un passaggio che mette “in regola” l’ente rispetto alle disposizioni contenute nella legge regionale 9/2016 – rivolte a prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico – e che allunga la lista dei comuni della zona che stanno cercando di porre un freno al fenomeno della ludopatia. Una lista che al momento però, limitando lo sguardo alla nostra zona, vede San Francesco al Campo ancora sprovvisto di questo provvedimento.

COSA PREVEDE LA NORMATIVA – La legge regionale 9/2016 lascia ampio spazio di manovra alle amministrazioni comunali. Sono infatti i comuni a stabilire – per motivi di tutela della salute e della quiete pubblica – la durata delle limitazioni temporali all’esercizio del gioco d’azzardo tramite slot machine, che però non deve essere inferiore alle 3 ore giornaliere. Dal momento che è stato rilevato che il fenomeno della ludopatia sta colpendo in modo particolare anziani, giovani e disoccupati, la legge vieta – per i comuni al di sopra dei 5.000 abitanti – la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino a meno di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, luoghi di aggregazione giovanile, centri di formazione, impianti sportivi, strutture sanitarie, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oro e oggetti preziosi, stazioni ferroviarie. La legge, dispone inoltre la promozione di interventi mirati ad aumentare la consapevolezza legata alla dipendenza dal gioco, informare sui servizi di assistenza, far conoscere soprattutto ai genitori i programmi di filtraggio e di blocco dei giochi online.

3COS’E’ LA LUDOPATIA?  – Con questo termine si intende una vera e propria patologia, caratterizzata dall’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo portando, nei casi più gravi, anche a commettere furti per tentare di recuperare i soldi persi. Benché in base alle statistiche i ludopatici siano prevalentemente uomini, il fenomeno colpisce anche pensionati, giovani e casalinghe. Sempre secondo le statistiche ad oggi sono circa 200.000 i giocatori patologici, poco meno di un milione coloro che giocano in modo “problematico”, quattro o cinque milioni quelli che scommettono in modo rischioso.

LE ORDINANZE DEI VARI COMUNI – Se prendiamo come elemento di comparazione il numero di ore giornaliere durante le quali è permesso accendere le macchinette, l’ente più virtuoso della zona è Mathi che permette sul proprio territorio solo 7 ore di gioco in totale. L’ordinanza firmata dal Sindaco Tommaso Turinetti, infatti, limita l’orario di attività di slot machines e videolottery dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 21. In tutti gli altri orari le macchinette dovranno essere spente e inaccessibili al pubblico, con sanzioni per i trasgressori che vanno da 500 fino a 1500 euro di multa per ogni dispositivo e sospensione del loro funzionamento fino a sette giorni in casi di particolare gravità o recidiva (l’aspetto sanzionatorio è più o meno simile in ogni Comune di cui parleremo). Seconda in graduatoria Cirié, con 8 ore di gioco (l’ordinanza della Sindaca Loredana Devietti lo permette dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24).

A pari merito San Maurizio e Nole con 9 ore. Gli atti firmati rispettivamente da Paolo Biavati e Luca Francesco Bertino consentono in entrambi i casi l’accensione dei dispositivi dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 24. Nel Comune di Borgaro, la cui ordinanza firmata dal primo cittadino Claudio Gambino, come abbiamo già scritto, entrerà in vigore il prossimo 1 novembre, si potrà giocare 10 ore nell’arco della giornata, precisamente dalle 14 alle 00. Con San Carlo si sale a 12 ore (l’ente amministrato da Ugo Papurello permette l’uso delle slot dalle 10 alle 16 e dalle 18 alle 7, mentre con Caselle si “vola” a 19 ore: l’atto firmato da Luca Baracco lo scorso 4 agosto (in vigore dall’1 settembre), vieta il gioco dalle 8 alle 13. Per tutti i Comuni, naturalmente, le limitazioni orarie sono permanenti 7 giorni su 7.

 


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