LA RIFLESSIONE – Da mercoledì entrano in vigore anche in provincia le nuove norme antismog


Il nuovo Protocollo si basa su quello Sperimentale della Regione Piemonte con alcune differenze per renderlo maggiormente fruibile. Tutti i comuni dell’area Metropolitana dovrebbero aderirvi tramite ordinanza.

di Giada Rapa

Martedì 24 ottobre,  nella sede della Regione Piemonte, si è tenuto un incontro, al quale hanno partecipato diversi comuni dell’area metropolitana al fine di sottoscrivere il Nuovo accordo di Programma per l’Adozione Coordinata e Congiunta di Misure per il Miglioramento della Qualità dell’Aria nel Bacino Padano, al quale hanno aderito Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. Il piano entrerà in vigore mercoledì 1 novembre e in prima battuta coinvolgerà tutti quei comuni (nella nostra zona Borgaro e Leinì) che hanno aderito al Protocollo Operativo per l’Attuazione delle Misure Urgenti Antismog adottato dalla Regione Piemonte per l’inverno 2016/2017, seppure con diverse modifiche che dovrebbero renderlo maggiormente applicabile.

LIVELLI DI ALLERTA – Innanzitutto, l’allerta sarà misurata in due livelli: il primo sarà il semaforo arancio, mentre il secondo il semaforo rosso,. Tali livelli si attiveranno a seguito della persistenza delle situazioni di inquinamento e non sul valore riferito alla concentrazione giornaliera di polveri sottili nell’aria: dopo 4 giorni consecutivi di PM10 al di sopra del valore limite giornaliero di 50 ug/m3 si attiva il livello arancio, mentre dopo 10 giorni consecutivi di sforamenti si attiva il livello rosso. Se la situazione non migliora e si arriva a 20 giorni consecutivi di sforamento si aggiunge un terzo livello che prevede misure drastiche ed estreme. Il controllo delle situazioni di accumulo, inoltre, non sarà effettuato quotidianamente, ma soltanto il lunedì e il giovedì di ogni settimana fino a quando il Protocollo resterà in vigore, ovvero il 31 marzo 2018.

I DIVIETI – Con il livello arancio scatterà il divieto di circolazione dei veicoli privati e di quelli adibiti al commercio e al trasporto di merci dotati di motore diesel con omologazioni fino all’Euro 4. Sarà inoltre vietato l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa aventi prestazioni energetiche ed emissive al di sotto della classe 3 stelle, nonché di qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto. Con il Livello rosso, invece, scatterà il divieto di circolazione, dei veicoli dotati di motore diesel con omologazioni fino all’Euro 5, il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa di qualsivoglia  classe energetica, le combustioni all’aperto e il divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Verrà inoltre introdotto il limite a 19°C –con tolleranza di 2°C- per le temperature medie nelle abitazioni e negli spazi e esercizi commerciali. Dopo 20 giorni consecutivi di sforamento scatterà il blocco totale dei veicoli a motore, con qualsiasi alimentazione, ma mantenendo le deroghe per i mezzi ecologici.  Si arriva al blocco totale dei veicoli a motore, con qualsiasi alimentazione, se si giunge a 20 giorni di sforamenti del PM10. Naturalmente resteranno in vigore tutte le altre limitazioni previste per il riscaldamento abitativo, di combustioni all’aperto e di spandimento di liquame.

Ogni Comune interessato dal Protocollo, in teoria tutti quelli appartenenti alla Città Metropolitana di Torino, sarà associato a una stazione di riferimento. La valutazione dell’eventuale attivazione di uno dei livelli del protocollo verrà effettuata da Arpa Piemonte nei giorni di controllo stabiliti. L’attivazione dei livelli di allerta è comunicato nei giorni di controllo sui seguenti siti internet: sulla home page del sito internet della Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it; sul sito di Arpa Piemonte http://www.arpa.piemonte.gov.it; sul sito dell’accordo padano http://www.l15.regione.lombardia.it/#/protocollo-aria/map/list.


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