4 Novembre: una celebrazione per continuare a coltivare un futuro di pace


Nonostante uno scenario mondiale non immune da conflitti – che sembrano aumentare, anziché trovare risoluzione – i sindaci di Borgaro e Mappano hanno inviato un messaggio di speranza in occasione di una ricorrenza che non deve essere abbandonata.

4 Novembre: una celebrazione per continuare a coltivare un futuro di pace

di Giada Rapa

Ormai da qualche anno gli interventi legati alla manifestazione del 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, parla della necessità della pace, della risoluzione diplomatica dei conflitti, di rispetto reciproco. Concetti che continuano a essere veicolati all’interno delle nostre realtà locali, ma che al di fuori dei confini nazionali appaiono sempre più come parole al vento, con conflitti che si inaspriscono anziché risolversi. Ecco quindi che dopo Caselle – che ha celebrato la ricorrenza nella giornata del 1° novembre, conclusasi con la Santa Messa alla Chiesa di San Vittore – è toccato a Borgaro e Mappano proprio nella giornata dedicata che, cadendo di lunedì, ha permesso anche il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi.

BORGARO – Cerimonia piuttosto semplice a Borgaro, iniziata con l’alzabandiera presso l’ingresso municipale di piazza Europa. Qui sono stati letti alcuni interventi e riflessioni dei ragazzi e delle ragazze dell’Istituto Comprensivo – presenti insieme alla Dirigente Scolastica Lucrezia Russo – che hanno anche parlato della difficoltà di comprendere appieno tale ricorrenza a causa della distanza temporale. “Ma di fronte alla perdite di vite umane e ai ricordi veicolati, pieni di emozione di coloro che hanno affrontato quegli anni, la distanza dal passato si accorcia, rivelando tutta la drammaticità che portano i conflitti”. Sui terribili dati numerici del conflitto si è focalizzato anche l’intervento di un membro – ora ottantenne – dell’ANPI di Borgaro Sezione “Ercolina Suppo”. “La pace è un bene indispensabile per tutta l’umanità, se vogliamo ancora credere nella civiltà è stato l’appello rivolto ai giovani. Successivamente il corteo si è spostato per l’omaggio floreale alla lapide ai Caduti presente sulla facciata del Municipio in piazza Vittorio Veneto per poi recarsi, attraverso mezzi propri, al Mausoleo del Cimitero Comunale. Qui il sindaco Claudio Gambino si è rivolto ai – pochi – presenti. “Continuare a ricordare è doveroso, così come perpetrare l’augurio della pace, anche se ogni anno la situazione appare peggiorare”.

MAPPANO – Nella stessa mattina, davanti al Monumento ai Caduti – oltre alle autorità civili e militari – si è radunata una rappresentanza di bambini e bambine dell’Istituto Comprensivo del territorio. Come accade da anni, l’intervento del sindaco Francesco Grassi è stato rivolto in particolare a loro, affinché nella vita possano essere “costruttori di ponti e non di muri, con la capacità di ascoltare, comprendere e includere”. “La Pace è un bene prezioso, per questo faccio un appello ai cittadini e in particolare a voi studenti: l’impegno civile è infatti fondamentale per un mondo più giusto, per fare in modo che non sia più necessario ricorrere alle armi per far prevalere i diritti”. Breve l’intervento di alcuni rappresentati del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze – recentemente attivato – che hanno letto la “Preghiera al Milite Ignoto” di Renzo Pezzani. Come spiegato dalla vicesindaca Paola Borsello, “seguiranno altri momenti di riflessione sull’argomento nel corso dell’anno, proprio all’interno del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze”.


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