Borgaro: ragazzino cade nella vasca di piazza Vittorio Veneto, il comune aveva appena comprato le paratie


Il fatto è avvenuto venerdì sera 4 luglio, per fortuna senza conseguenza per il minore. Il gruppo di minoranza Uniti per Cambiare all’attacco, ma la Giunta il giorno prima aveva deliberato l’acquisto delle transenne protettive.

Borgaro: ragazzino cade nella vasca di piazza Vittorio Veneto, il comune aveva appena comprato le paratie

dalla Redazione

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Non c’è pace per la vasca di piazza Vittorio Veneto, da diversi mesi bersaglio di critiche da parte della popolazione e delle minoranza consiliare. E non solo per il suo aspetto estetico, ma anche per la mancanza di sicurezza, nonostante la bassa profondità dell’acqua. Due aspetti alla quale la Giunta comunale ha cercato di dare una risposta nei giorni scorsi, optando per la realizzazione di un giardino acquatico “per ovviare – si legge nella delibera – alla sgradevole sensazione prodotta dall’acqua torbida e per creare biodiversità nel centro della città”, ma anche procedendo all’acquisto di transenne da posizionare lungo il perimetro dell’arredo.

Ma a volte il tempo è tiranno e in attesa che le paratie vengano installate, qualche giorno fa, durante un evento di piazza, un minore è cascato dentro la vasca, per fortuna senza riportare conseguenze. Tanto è bastato, però a scatenare il gruppo consiliare di minoranza Uniti per Cambiare che il giorno dopo l’accaduto ha subito diffuso un comunicato stampa al vetriolo contro la maggioranza guidata dal sindaco Gambino. “Ve lo avevamo detto – esordisce la nota – era solo questione di tempo. Ora è il momento che ve ne assumiate le responsabilità. Ieri sera, durante la manifestazione, un ragazzino è finito nella vasca. Se l’è cavata senza conseguenze, ma solo per puro caso. E se fosse successo a un anziano?”. E ancora: “Avevamo presentato un’interrogazione chiara: la vasca è pericolosa, va messa in sicurezza (…) serve prevenire, anticipare, proteggere. Chi amministra dovrebbe saperlo”. Il comunicato si chiude con un’altra dura presa di posizione: “La sicurezza non è un favore: è un dovere. Se non siete in grado di garantirla, fate un passo indietro. Questa città non è il palcoscenico per i vostri comunicati autocelebrativi”.

Da Palazzo Civico al momento non ci sono pervenute dichiarazioni ufficiali alle frasi di Uniti per Cambiare. La sensazione è che si voglia far parlare i fatti. La vasca, infatti, ha subito in questi giorni altri lavori e, come scrivevamo in precedenza, sono state installate delle piante che nel giro di una decina di giorni dovrebbero crescere e riempire di colori lo specchio d’acqua. In attesa che arrivino pure le transenne.


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Giovanni D'Amelio