Caselle in difesa delle donne/2: mia nonna Santina Gregoris e la sua storia di libertà


Prosegue il marzo in rosa organizzato dalla Commissione Pari Opportunità. Ieri una serata ricca di ricordi per parlare di una indimenticata casellese d’adozione, partigiana, staffetta, madre e lavoratrice.

di Alessia Sette

Caselle – Ieri sera, martedì 14 marzo, si è tenuto il secondo dei quattro appuntamenti curati dalla Commissione Pari Opportunità e dedicati alle donne, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su temi e storie di vita impossibili da dimenticare. La serata, iniziata alle ore 21 presso la sala consiliare di Palazzo Mosca, ha avuto come protagonista la storia della casellese d’adozione Santina Gregoris, una donna che ha vissuto scrivendo un pezzo del passato e lottando per la libertà. “Continua il nostro cammino durante il quale presentiamo diverse figure di donne che hanno lasciato il segno – dichiara Loredana Bagnato, Presidentessa della Commissione – un segno che speriamo continui a produrre effetti. Su Santina Gregoris abbiamo raccolto diverse informazioni, anche quelle più intime della sua vita grazie alla sua famiglia: la sua storia, ma anche di una bella fetta di storia dell’Italia intera”.

L’evento è stato aperto da Fabio Mattea, musicista, che ha suonato e cantato O bella ciao con l’emozione e quel pathos necessari per immergersi in quel passato così vicino. La storia di Santina e i suoi aneddoti sulla giustizia e sulla libertà sono stati raccontati a più voci dalla nipote Santina Perlin, dalla pronipote, da Fiorentina Crosetto e da altri amici. Poi con l’ausilio di fotografie e immagini e con la musica di Mattea è stato ripercorso il suo emozionante cammino. Inoltre, sono state lette le parole di Giuliana Vormola per l’associazione Vivere il verde, che scrisse quando Santina a quasi 100 anni se ne andò. Una serata sentita che tra i molti messaggi della Gregoris, partigiana, staffetta, madre e lavoratrice, ne ha messo uno al centro: “Non perdete mai il diritto di andare a votare, perché noi abbiamo combattuto per questo”.

“È bello e significativo, che anche quest anno vengano proposti diversi modelli femminili in campi differenti ma con un filo rosso che li tieni uniti. Sembra quasi passato in sordina il ruolo delle donne che hanno lottato per i loro diritti: il nostro compito è mantenere sempre vivo il passato e il presente delle donne. Il loro impegno continuo che si è tramutato in giustizia” conclude il Sindaco Luca Baracco.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 21 marzo con Amalia, se voi foste uomo, una narrazione a cura della scrittrice Marina Rota.


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