Caselle: la riapertura dell’isola pedonale divide i commercianti di via Torino


Per alcuni negozianti del posto può essere un’occasione di rilancio, mentre per altri un danno inutile. Dopo avere riportato le reazioni politiche, sul provvedimento abbiamo sentito i negozianti della zona. Nei prossimi giorni sonderemo l’opinione dei cittadini.

di Alessia Sette

Caselle – L’eliminazione della zona pedonale con la conseguente riapertura al traffico veicolare dell’intera via Torino è in questi giorni uno degli argomenti più dibattuto in città. Infatti, la sospensione del tratto riservato ai pedoni decisa dall’amministrazione comunale sembra dividere i casellesi tra favorevoli e contrari. Le forze politiche hanno opinioni differenti a riguardo, e lo stesso accade per i commercianti che hanno attività nel tratto pedonale del centro storico. Secondo alcuni l’investimento fatto è stato mal gestito: un breve spazio che ha bloccato la fluidità del cittadino e di conseguenza le vendite. Per altri un traguardo: un tratto non trafficabile era necessario, i cittadini transitano guardando i negozi e costruiscono relazioni.

Per Google Maps via Torino non è mai stata pedonale

Tra gli intervistati c’è chi si è astenuto o ha spiegato di non avere preferenze sulla decisione, altri invece hanno espresso una posizione netta. “Se la via dovesse essere riaperta al traffico – racconta il proprietario della caffetteria Art Dèco – ci sarebbe un problema non indifferente: mancano i parcheggi per sostare e recarsi nei vari negozi. Una mossa del tutto inutile quindi. Inoltre, con la zona pedonale, l’attività, per quanto mi riguarda è migliorata. Assolutamente contrario quindi alla riapertura del tratto”. Stessa motivazione per la commerciante de La Mimosa: “Nel momento in cui le automobili tornano a circolare, si ripresenta la questione del parcheggio. Macchine sostate in modo irregolare e viabilità compromessa. Ovviamente se la gente conosce il negozio, compra. Ma per migliore la vita del commercio sarebbe necessario modificare proprio il sistema di viabilità della città”. Opinione opposta arriva dalla cartoleria Zavatteri: “Assolutamente favorevoli, in quanto la zona pedonale fatta come è adesso non funziona per nulla. Invece di incentivare il commercio si blocca la circolazione e il cittadino si reca altrove. Le premesse e i progetti erano differenti per questa zona, ma non sono stati rispettati. È ora di cambiare”.

“La via deve tornare fruibile al traffico – dice la proprietaria del negozio Rosy– così manca il cliente di passaggio, che per caso o necessità si ferma e acquista. La differenza di vendita è drastica”. “Sono stata una della più combattive per la creazione dell’isola pedonale – spiega la proprietaria dell’ottica Robbiano– ma doveva essere realizzata in maniera decente. Noi siamo qui da moltissimi anni e la gente ci conosce, ma per le attività emergenti il salto nel vuoto è dietro l’angolo, e occorre sempre rinnovarsi. A questo punto meglio la riapertura della via”. Infine ecco cosa ne pensa il commerciante di UGD: “Sono favorevole alla riapertura della zona, ormai è una via morta in cui transitano le solite 50 persone. Con il traffico si dà visibilità alle varie attività e si rimette in moto il commercio. Avevo anche proposto di rendere il tratto pedonale nei mesi estivi, ma riaprirlo da settembre. Non si può stare fermi così”.


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Giovanni D'Amelio