Cirié: il nipote che ha pestato a sangue la zia 87enne “Avverto delle presenze”


Domenico Baudino

Domenico Baudino

E’ stata chiesta dalla Procura una perizia psichiatrica per Domenico Baudino, classe 1953, che tra la notte di martedì e mercoledì ha massacrato di botte la zia Giovanna Calza. Si indaga anche nel mondo delle sette on line.

di Cristiano Cravero

Ciriè – E’ da poco passata la mezzanotte quando, in un normale giro di puttugliamento, i carabinieri della tenenza di Ciriè, capitanati dal luogotenete Diego Mannarelli, notano in via Roma un uomo in grande stato confusionale. Si tratta  di Domenico Baudino, 63 anni, con indosso una maglietta sporca di sangue. Scatta l’allarme. I militi salgono nell’abitazione dell’uomo e all’interno rinvengono legata al letto una donna anziana con vistose ferite al viso, segno della ferocia con cui Baudino ha colpito la vittima, Giovanna Calza, sua zia di 87 anni.

“Non mi lasciava respirare, ogni dieci minuti chiamava per andare in bagno o per farla bere”, sono state le prime parole dell’aggressore, che aggiunge “in quel momento preso dalla rabbia l’ho picchiata e legata al letto“. Baudino, ammanettato e trasportato nel carcere di Ivrea con l’accusa di tentato omicidio e sequestro di persona, è stato interrogato dal gip Stefania Cugge e durante l’interrogatorio ha anche affermato di “sentire delle presenze”. Per lui è stata disposta una perizia psichiatrica per accertare se nel momento del fatto fosse in grado di intendere. Al vaglio anche alcuni contenuti esoterici rinvenuti nella pagina Facebook dell’uomo, che potrebbero rimandare a qualche setta attiva on line. L’anziana donna, ricoverata all’ospedale di Cirié, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico all’occhio profondamente ferito durante le sevizie.


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Giovanni D'Amelio