I cittadini sul nuovo regolamento dei campi Rom: “La priorità è fermare i roghi tossici”


Parlano Memy Calza, referente del Comitato Spontaneo per la Riqualificazione di Barriera Lanzo, Carla Pairolero e Fulvio Tagliabò di Legambiente Metropolitano.

di Giada Rapa

Memy Calza e altri rappresentanti del comitato per la Riqualificazione di Barriera Lanzo

Torino – Fa discutere, e non poteva essere altrimenti, la bozza di regolamento sui campi Rom approvata dalla Giunta Appendino e in attesa del vaglio del Consiglio Comunale per entrare in vigore. Come abbiamo scritto due giorni fa, la proposta prevede non poche novità sotto il profilo comportamentale dei nomadi e un giro di vite sul corretto conferimento dei rifiuti, spesso dati alle fiamme all’interno dei campi stessi. E proprio sulla questione roghi da anni si battono Maria Vittoria “Memy” Calza, referente del Comitato Spontaneo per la Riqualificazione di Barriera Lanzo e Carla Pairolero, Presidentessa di Legambiente Metropolitano.

“Speriamo che questo nuovo regolamento venga fatto rispettare – esordisce Calza – poiché ne esisteva già un precedente, che però non ha avuto un grande riscontro attuativo. Ora, per quanto riguarda il fenomeno dei roghi, il regolamento intende prevedere l’espulsione per coloro che vengono trovati ad accumulare rifiuti e poi bruciarli. Un paio di giorni fa, durante un’intervista rilasciata al TG3, l’assessore Alberto Unia ha affermato che la prima mossa sarà quella di ripulire i campi dalla spazzatura e questo è senz’altro una buona cosa, ma deve anche essere contrastato il rischio di portarne altra. Auspichiamo che l’istituzione di una figura che rappresenti gli abitanti delle varie aree porti ad una partecipazione che aiuti veramente a eliminare questi roghi, che rappresentano per tutti una priorità”.

Carla Pairolero di Lagambiente Metropolitano

Sul nuovo pacchetto di regole poco soddisfatta Carla Pairolero, che si domanda, tra le altre cose, come verranno fatte rispettare le norme. “Un regolamento già esiste, che prevede l’obbligo scolastico, e il  divieto di appiccare fuochi. Per quanto riguarda l’obbligo del conferimento corretto dei rifiuti ci chiediamo quali rifiuti? La modica quantità di rifiuti domestici che può produrre qualche decina di famiglie rom o la mole infinita di  rifiuti che insiste dentro e appena fuori dai campi?  Il problema – aggiunge la Presidentessa di Legambiente Metropolitano – è che questo regolamento nessuno è stato in grado di farlo rispettare e ora si spera di cambiare qualche parola per ripristinare la legalità. Difficile crederlo”.

“Punto centrale per risolvere le criticità ambientali, di sicurezza e sanitarie causate dai campi nomadidichiara Fulvio Tagliabò, Referente Periferie di Legambiente Metropolitano è il loro totale superamento, sia di quelli regolari che irregolari, con il conseguente progressivo e veloce smantellamento. Il nuovo regolamento non tocca questo problema, anzi, pur assumendo che si riesca a far rispettare, cosa non così scontata, sembra vada nel senso opposto, dando forse più solidità ai campi regolari. Noi  auspichiamo invece che gli sforzi siano per la loro completa rimozione, non invece in una riforma della gestione delle aree”.


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