Quando usciremo da questa pandemia?


“L’augurio di vedere definitivamente la classica luce in fondo al tunnel rimane forte, ma sembra che la pandemia in questi due anni ci stia abituando a delle costanti”.

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di G. D’A.

Sicuramente chiunque di noi si è posto più volte questo quesito: “Quando usciremo da questa pandemia?“. Una domanda che continua a rimanere senza risposta, nonostante in questo ultimo anno, cioè da quando sono disponibili i vaccini, in diversi, tra scienziati ed organizzazioni internazionali, abbiano tentato una previsione. Di questo tenore la notizia di pochi giorni fa legata alle parole di Hans Kluge, Direttore dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità in Europa, secondo il quale la variante Omicron del nuovo coronavirus, che potrebbe contagiare il 60% degli europei entro marzo, ha avviato nel vecchio continente una nuova fase della pandemia “e potrebbe avvicinarla alla sua fine“. E questo grazie alla massiccia campagna di vaccinazione in atto nei vari paesi. Kluge, tuttavia, invita alla cautela a causa della versatilità del virus e dal fatto che in altre parti del mondo il processo di immunizzazione verso il CoVid-19 è basso e ciò può favorire altre mutazioni del SarsCov2, vista la sua alta capacità di cambiare.

Restando speranzosi e positivi, non nel senso clinico, l’augurio di vedere definitivamente la classica luce in fondo al tunnel rimane forte, ma sembra che la pandemia in questi due anni ci stia abituando a delle costanti. Con il sopraggiungere della stagione invernale e del freddo il numero dei malati, dei ricoverati negli ospedali e dei deceduti aumenta drasticamente per colpa del CoVid-19, di gran lunga maggiore alla comune influenza, altra parente scomoda del coronavirus. Da qui i vari governi ricorrono a misure più o meno dure di restrizioni e limitazioni per contenere il contagio. Passata questa fase, con l’arrivo del caldo, lo scenario cambia, le persone infette calano drasticamente, i nosocomi si svuotano, i morti si contano quasi sulle dita di due mani, i divieti quasi scompaiono e a tutti sembra che il peggio sia ormai alle spalle, che lo stato di emergenza sia finito. Si torna (quasi) alla normalità e ci si dimentica quasi del contagio di massa. Salvo poi riscoprirlo qualche mese dopo, ricadendo in un circolo vizioso che ormai si ripete, anche se via via con minor impatto, da febbraio del 2020.

Quindi: “Quando usciremo da questa pandemia?”.

L’aspettativa di tutti è che al più presto qualcuno dia una risposta certa, anche se previsioni e modelli matematici parlano di tempi ancora lunghi e di futura convivenza con il SarsCov2 e con i relativi farmaci e vaccini per combatterlo.


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Giovanni D'Amelio