
L’attivazione, da parte del Comune di Torino, dell’allerta arancione ha causato qualche perplessità riguardo i mezzi che potevano circolare e in quali zone fosse attivo il divieto.

L’attivazione, da parte del Comune di Torino, dell’allerta arancione ha causato qualche perplessità riguardo i mezzi che potevano circolare e in quali zone fosse attivo il divieto.
La vendita di prodotti sul web è in continua crescita, mentre è in stallo quella tradizionale. Probabilmente tra una decina d'anni il panorama del settore sarà completamente diverso rispetto a oggi.

E’ scattato il livello 2 di emergenza ambientale (livello arancione) per tutto il week end. Fermi anche i diesel Euro 4 e benzina, gpl e metano Euro 0. Il divieto riguarda anche Borgaro.
Non

Avviato un bando di selezione per 36 giovani lavoratori, tra i 17 e i 30 anni, con contratto di apprendistato da impiegare principalmente nella manutenzione della rete idrica.
Torino –
Anche in zona sta per prendere vita una comunità di acquisto che tramite un servizio online unirà i piccoli imprenditori agricoli locali e i consumatoti finali. L’iniziativa sarà coordinata dalla cooperativa Dalla stessa parte.

Si tratta di un cittadino marocchino trentasettenne che doveva scontare la pena a Gravina di Puglia, località in provincia di Bari. Il nuovo arresto è avvenuto in una struttura della
Per dare ulteriori risposte, i consiglieri comunali Tortola e Carozza auspicano al più presto l’organizzazione di una serata pubblica per discutere dei problemi con la comunità.
Sul mezzo pubblico ha preso avvio il servizio di vigilanza dei City Angels. Nelle tre ore di presenza dei volontari, affiancati anche da controllori GTT, si sono visti però pochi nomadi del campo di strada Aeroporto. Carla Osella di Aizo rilancia la proposta di dialogo.
Tramite minacce e atti intimidatori il malvivente domiciliato a Torino si faceva consegnare il denaro in contanti o tramite bonifico bancario. I carabinieri indagano per scoprire altri casi in zona.
Per favorire il risparmio energetico, la legge italiana, recependo una normativa dell’Unione Europea, stabilisce la cosiddetta contabilizzazione dei consumi individuali di calore e la suddivisione delle spese dell’edificio in base ai consumi effettivi di ciascun appartamento. Ma non tutti sono tenuti a rispettare questo provvedimento e diversi condomini contestano i propri amministratori di non dire le cose come stanno.